Visita al cantiere del Museo Nazionale dell’Automobile

Dopo un’attesa durata quasi due anni, il 9 novembre è stato aperto alla stampa e alle massime autorità della città di Torino il cantiere del Museo Nazionale dell’Automobile. La visita, durata poco più di un’ora, ha consentito ai presenti di osservare la sagoma pressoché completa della struttura che, grazie all’ampliamento verso via Richelmy, porterà lo spazio espositivo a 11.500 mq dai 10.000 originari. L’architetto Francois Confino, già caro ai torinesi per essere direttore artistico del nuovo Museo Nazionale del Cinema, ha precisato che il progetto di allestimento degli spazi comporterà un’impostazione di più largo respiro, abbandonando la troppo immobilistica presentazione di automobili allineate con semplici didascalie scritte e introducendo la sensazione del movimento grazie all’utilizzo di espedienti scenografici complessi e innovativi.

Per quanto concerne l’aspetto esterno della struttura, l’architetto Cino Zucchi ha spiegato come l’impianto simmetrico dell’edificio esistente sia “riletto” dal nuovo basamento per rispondere alle diverse condizioni dell’intorno ed enfatizzare il rapporto con largo Unità d’Italia, aggiungendo poi che la nuova facciata di vetro trattato con diversi gradi di trasparenza unificherà il fronte su via Richelmy, rinnovando l’immagine del museo. Nella stessa direzione andrà poi la copertura della corte interna con 1450 mq di “pelle metallica”, grazie alla quale verrà accentuato lo schema espositivo ad anello, ricavando al tempo stesso un nuovo spazio eventi.

Particolarmente interessante poi il nuovo spazio conferenze, diviso in due sale sovrapposte da 150 e 401 posti rispettivamente, studiato con l’utilizzo di organismi dinamici che, a luci spente, offriranno un bagliore a dissolvenza progressiva. Novità assoluta sarà la presenza di un ristorante (400mq)al quale si affiancheranno la caffetteria e il bookshop (950mq complessivi), un apposito centro per la didattica (360mq) e un nuovo centro documentazione (800mq) al quale potranno attingere gli specialisti del settore.

Il sindaco Chiamparino si è detto particolarmente soddisfatto sia del progetto che dell’andamento dei lavori, ribattendo così alle voci che volevano un posticipo della data di consegna fissata ad oggi per fine 2010, rimarcando come il museo debba divenire, tra le altre cose, elemento trainante del rinnovo urbano del quadrante sud della città.

Marco Zanello

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