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WEC & ELMS :

ELMS - 4 ore di Monza 2017

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Il ritorno della ELMS a Monza ha regalato uno spettacolo superiore alle attese. La vittoria assoluta Ŕ andata all'Oreca G-Drive di Hirakawa-Rojas-Roussel, mentre tra le P3 si registra il primo successo della Norma, iscritta dal YMR. Per i colori italiani bella prova del Villorba Corse, che ha portato la Dallara al quinto posto assoluto nonostante un problema elettrico a metÓ gara
   
ELMS_4h_Monza_2017
     
18/05/2017 -

Dopo anni di perfetto anonimato, la European Le Mans Series è tornata protagonista nel panorama automobilistico dell’Endurance. Merito sicuramente delle nuove P2, decisamente più veloci di quelle che avevamo visto fino allo scorso anno, merito dell’alto numero di iscritti e merito anche della crisi che per contro sta caratterizzando il WEC. E’ facile osservare come, mentre nel mondiale la classe P2 sia sostanzialmente un monomarca Oreca, nel campionato europeo  Oreca, Dallara e Ligier se le diano di santa ragione, affiancando alla sfida agonistica quella ben più affascinante legata alla tecnica. Ed i risultati delle prime due gare parlano di livelli prestazionali piuttosto simili, con Ligier vincitrice in Inghilterra, Oreca a Monza e Dallara sempre vicina ai primi della classe. Un risultato quest’ultimo che deve far ben sperare, considerando che il marchio italiano è l’unico non legato ad un top team: il Villorba Corse, team tutto italiano, si sta comportando al di sopra di ogni più rosea aspettativa, ma è una realtà che nel mondo dei prototipi paghi una buona dose di inesperienza. A Monza il podio sembrava essere alla portata, ma un problema di natura elettrica dopo l’ultimo cambio pilota ha consentito di agguantare, peraltro all’ultimo giro, un prezioso quinto posto. Discorso simile per il danese High Class Racing, più che perfetto con i due podi raccolti in due gare, quando lo scorso anno era impegnato nel ben meno impegnativo Renaut Sport Trophy.

A Monza una leggera differenza l’hanno fatta le Oreca, sulle quali peraltro continua l’affinamento tecnico che già si era percepito ad inizio stagione. Se in prova a mettere tutti in fila è stato il prototipo francese del team Graff, in gara a giocarsi la vittoria sono stati quelli gestiti da Elton Julian, che qualcuno ricorderà nei panni di pilota prima che fondasse un proprio team.  Per la verità la gara si è di fatto conclusa ad un’ora dalla fine, quando l’Oreca iscritta dal G-Drive, vuoi per la condotta dei piloti, vuoi per lo sfalsamento delle strategie dovute alle varie neutralizzazioni della gara, si era trovata in testa con un cospicuo margine ma, prima un drive-through comminato per non aver rispettato la velocità proprio durante una neutralizzazione, poi la condotta quanto mai conservatrice di Hirakawa, hanno permesso alla vettura gemella del Dragon Speed di avvicinarsi, tanto da concludere ad una manciata di secondi dal vincitore. Sta di fatto che ancora una volta il risultato dimostra che la differenza la fanno soprattutto i piloti: il Dragon ha perso la gara quando alla guida era Hedman, un pilota classificato come bronzo, che ha perso in media 2” al giro rispetto a Leo Russell, che nello stesso momento era alla guida della vettura che poi avrebbe vinto la gara. E’ utile precisare che il distacco sarebbe potuto essere anche maggiore se non fossero intervenute alcune neutralizzazioni della gara a causa di incidenti, che hanno ovviamente favorito il pilota meno veloce.

La lotta tra marchi ha riguardato anche la P3, dove a fronte ad un folto numero di Ligier, la vittoria ha arriso alla nuova Norma del YMR, prototipo dalle linee semplici ma altrettanto razionali. Una vittoria che si è definita subito dopo metà gara, quando si è concluso un lungo corpo a corpo che l’aveva vista protagonista insieme alla Ligier di Mondini. Davide Uboldi, subentrato all’italiano, non è riuscito a ripeterne il passo, venendo superato da alcuni avversari e concludendo soltanto al quinto posto di classe. Ad approfittarne è stata l’altra vettura del YMR, questa volta una Ligier, che ha ereditato un ottimo secondo posto finale, precedendo il team Ultimate dei fratelli Lahaye.

Piuttosto interessante anche la prova delle GT, dove è mancata la Corvette del team Larbre, coinvolta in un incidente nelle prime battute della gara quando alla guida era Rees. A spuntarla è stata dal Ferrari del JMW, precedendo le due Aston Martin.

Non può infine mancare un commento sul pubblico presente. Francamente 20.000 persone non erano esattamente ciò che si attendeva, soprattutto dopo quanto si era detto relativamente l’opportunità di considerare la 4 ore di quest’anno come l’aperitivo di una gara WEC nel 2018. Però in fondo Monza è anche questo.

 

RISULTATI QUALIFICHE

RISULTATI GARA

 
a cura di Marco Zanello
Photo Giacomo e Marco Zanello
 

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