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WEC & ELMS :

Analisi Tecnica: le differenze tra le DPi e le LMP2

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DPi derivation from LMP2
     
11/09/2017 -

I DPi (Daytona Prototype International) hanno fatto il loro debutto a Gennaio 2017 in occasione della Rolex 24 Ore a Daytona, evento di apertura del campionato IMSA Weather Tech Sport Car. Alla luce dell’uscita dal WEC annunciata da Porsche e gli effetti che questa potrà determinare sul programma Toyota, sembra interessante considerare i prototipi Dpi come un possibile completamento-estensione della classe LMP2.

Le vetture Dpi sono una derivazione, voluta da IMSA, a partire dai telai LMP2 2017 omologati da ACO/FIA prodotti da uno dei quattro Costruttori approvati (Oreca, Onroak Automotive, Dallara, Riley /Multimatic).

Per consentire ai Costruttori di far correre prototipi con un chiaro richiamo al proprio brand e renderne evidenti i tratti stilistici distintivi, IMSA ha introdotto liberà nel design delle vetture nelle seguenti aree: muso della vettura, fiancate e pance laterali e fender posteriori. Inoltre i Costruttori possono utilizzare i propri motori ed elettronica di gestione e controllo.

Come di consueto IMSA garantisce un corretto “balance” tra le performance delle diverse vetture Dpi e LMP2 attraverso test aerodinamici comparativi svolti in galleria del vento, in questo modo si garantisce una competizione equilibrata preservando la diversità di design delle vetture. Anche i motori dei diversi costruttori vengono verificati in termini di potenza e coppia.

La vista anteriore della Mazda RT24-P mostra chiaramente come partendo dal telaio Riley ed utilizzando la libertà di design offerta da IMSA nella zona anteriore, si possa ottenere un prototipo con le forme tipiche delle vetture Le Mans ma con una chiara somiglianza di stile e family feeling con le vetture di produzione stradale del costruttore.

Il fender anteriore mostra una maggiore larghezza con forma più squadrata, le prese d’aria dei freni anteriori sono collocate sul bordo d’ingresso della superficie laterale del muso ed hanno una maggiore estensione laterale. Il gruppo faro è molto sottile e conformato con diedro verso il posteriore. La parte anteriore del muso è modificata con una presa d’aria con forma ovale con posizione più sollevata della superficie superiore rispetto al bordo d’ingresso dello splitter. Tra la superficie interna del fender ed il muso il canale di passaggio del flusso è più ampio, con maggiore porzione del flusso incidente direzionato sotto al muso. La sezione d’ingresso delle prese d’aria dei freni posteriore è maggiormente sviluppata trasversalmente anziché in verticale sulla superficie curvata del fender posteriore.

 

Mazda RT24-P (left) vs. Riley Multimatic Mk30 - confronto del muso e parte anteriore.

 

Nissan Onroak Dpi è derivata dalla Ligier JSP217 LMP2. La parte anteriore è caratterizzata dalla superficie superiore che collega il muso con l’interno del fender. E’ dal punto di vista aerodinamico una differenza significativa nella zona di copertura delle sospensioni anteriori, vista la maggiore superficie complessiva e notevole corda di questo pannello.

Si crea in questo modo un tunnel che racchiude il flusso dalla superficie superiore dello splitter alla parte inferiore del pannello guidandolo verso le pance laterali.

La presa d’aria sul bordo d’ingresso del muso ha una maggiore sezione ed è collocata qualche centimetro più in basso rispetto alla posizione sulla Ligier.

La presa d’aria dei freni posteriori è collocata nella zona di massimo coefficiente di pressione sul fender posteriore.

 

Nissan Onroak DPi (destra) vs. Ligier JSP 217 LMP2 - confronto del muso e parte anteriore.

 

La parte anteriore della Cadillac DPi-V.R mostra differenze contenute rispetto alla Dallara LMP2. I fender sono meno “squadrati” con la superficie superiore molto più curvata, come nelle configurazioni da elevato carico di molte LMP2.

Le prese d’aria sul bordo d’ingresso del muso sono collocate nella stessa posizione ma con una maggiore apertura trasversale.

L’aerodinamica anteriore, in particolare sopra allo splitter è sostanzialmente identica a quella della vettura d’origine.

I fari anteriori con le strisce led verticali sulle superficie esterne dei fender sono il tratto distintivo che più richiama le vetture Cadillac di produzione di serie.

La presa d’aria del motore ha maggiore apertura trasversale nella parte alta con un disegno trapezoidale della sezione.

 

Cadillac DPi V.R  (sinistra) vs. Dallara P217 LMP2 confronto del muso e parte anteriore

 

La Acura ARX-05 DPi deve ancora debuttare nel campionato IMSA, con il suo ingresso previsto per il 2018.

Le differenze rispetto ad Oreca 05 sono evidenti. Il concetto aerodinamico della zona anteriore è incentrato sul grosso “canard” con forma a V che collega il muso con i fender anteriori.

 Questo identifica un canale per il flusso sopra al fender e confinato all’interno dei fender. Parte anteriore del muso è più sottile nella zona di ingresso con una presa d’aria di maggiore altezza. La superficie superiore dello splitter Oreca è invariata.

La parte anteriore dei fender è modificata ed integra il gruppo fari con la tipica forma a “boomerang” e le prese per i freni anteriori.

La presa d’aria motore ha minori dimensioni con uno smusso sugli angoli superiori.

 


Acura ARX-05 DPi (sinistra) vs. Oreca 05 LMP2 confronto del muso e parte anteriore

 
a cura di Ing. Riccardo Romanelli
Drawings Antonio Pannullo
 

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