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WEC & ELMS :

ELMS - 4 ore del Castellet 2019

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Al termine di una settimana frenetica, Dragonspeed torna al successo grazie ad un Allen davvero scatenato, precedendo IDEC Sport e Duquaine Ingeneering. In P3 il team Ultimate ottiene finalmente un meritato successo mentre in GT dominano le Ferrari con Luzich e Kessel Racing.
   
4H CASTELLET 2019
     
18/04/2019 -

La European Le Mans Series 2019, come di consueto, ha visto accendersi il semaforo verde della stagione con una settimana di frenetico lavoro sul plateau del Paul Ricard.  Dopo la due giorni di prove ufficiali, comprensiva della sessione notturna cui hanno preso parte soltanto diciassette equipaggi dei quarantuno iscritti, i giochi si sono fatti più seri nel week-end successivo, quando tutti gli iscritti alla stagione si sono confrontati sullo stesso tracciato per la prima prova dell'anno, la 4 ore del Castellet. Tra le novità della vigilia, la constatazione che la P2 è ormai prossima ad essere un monomarca Oreca, soprattutto se si guardano le prestazioni in pista. In pochi si affidano ancora a Ligier e, addirittura, la Dallara ha ancora un prototipo iscritto soltanto per la scelta del team Carlin, debuttante in questa categoria dopo i tanti successi ottenuti nel mondo del Motorsport. A Monza dovremmo vedere anche la Dallara del team Villorba, ma si tratterà di una partecipazione in preparazione della 24 ore di Le Mans e dell’ingresso alla stagione del WEC che avrà inizio a Silverstone a fine estate. A rendere meno monotona la lista dei partecipanti il nuovo nome dato all'Oreca del G-Drive Racing, ribattezzata Aurus 01 in seguito all'appoggio garantito al team dal noto marchio commercializzante le limousine russe sviluppate dalla NAMI. Ovviamente si tratta di un'altra operazione esclusivamente commerciale ma, stante l'attuale regolamento, di più non si può proprio chiedere. In prova peraltro Nato, chiamato a sostituire Van der Garde in questo inizio campionato, è riuscito a realizzare il miglior tempo, dando a tutti l'impressione che la nuova stagione ripartisse esattamente come si era concluso il 2018, ma in gara ne i suoi sforzi ne quelli di Van Uitert, campione in carica P3, hanno permesso di concludere oltre il quarto posto. Chi invece ha dominato è stata la vettura del Dragonspeed, grazie soprattutto ad una prestazione eccellente di Allen, che già a metà del primo stint ha preso la testa della gara nonostante fosse partito dalla quinta piazzola: un ritmo, il suo, impressionante, arricchito da manovre di sorpasso davvero pregiate. La leadership del team di Elton Julian avrebbe potuto essere messo in discussione dal team IDEC Sport ma, mentre Chatin e Paul Lafargue hanno reso una prestazione di primo piano, Rojas ha deluso le attese, relegando il team francese ad un comunque ottimo secondo posto. Ottima anche la prestazione dell'equipaggio Jamin-Ragues-Bradley i quali, viaggiando tutti su tempi fotocopia, hanno permesso al team Duqueine Engineering di ottenere il terzo gradino del podio. Poco fortunate le Ligier, la migliore delle quali è risultata quella di Hanson-Di Resta, sesta ad un giro: un risultato decisamente al di sotto delle attese, soprattutto considerando l'ottimo terzo posto in griglia che avevano agguantato da Cullen e Brundle. A ben vedere le vetture di Vichy hanno fatto registrare tempi sul giro di tutto rispetto, ma in gara vuoi per problemi tecnici, vuoi per errori di pilotaggio, sono state ben presto estromesse dalle posizioni di punta della classifica.

 Giunge finalmente al successo nella categoria P3 il team Ultimate dopo i tanti buoni risultati dello scorso anno. I fratelli Lahaye, coadiuvati da Heriau, hanno condotto senza troppi affanni, portando la Norma ad un nuovo successo dopo un periodo non particolarmente brillante. Va peraltro detto che i piccoli prototipi voluti da Norman Santos avevano già brillato nelle prove, dove Fioravanti, alla guida del telaio affidato al team Oregon, aveva ottenuto la Pole di categoria. Dopo essere stato attardato verso meta gara, l’italiano e giunto ad un passo dal podio grazie ad un ottimo ritmo, ma l’obiettivo e mancato per una manciata di metri, relegandolo al quarto posto. Sul podio sono saliti quindi Jensen e Petersen per il team Eurointernational e Hippe e Moore per l’Inter Europol Competition, entrambi su Ligier.

Gara infine a senso unico in Gt, dove nonostante la Pole di Cairoli, a dominare sono state le Ferrari, ed in particolare quella del Luzich Racing, affidata a Pier Guidi-Nielsen-Lavergne, che sin dalle prime fasi si è involata in una fuga solitaria conclusasi sotto la bandiera a scacchi. A destare il maggior interesse e stato però il secondo posto finale ottenuto dall’equipaggio femminile Gostnel-Frey-Gatting alla guida della Ferrari del Kessel Racing, veloce e costanti nel corso di tutto il fine settimana. Cairoli ha tentato nelle ultime fasi di gara di recuperare il ritardo accumulato dai suoi compagni di team, ma alla fine ha dovuto accontentarsi del terzo posto.

Prossimo appuntamento con la ELMS a Monza a meta maggio.

 

RISULTATI QUALIFICHE

RISULTATI GARA

 

 

 
a cura di Marco Zanello
Photo by Giacomo Zanello
 

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