{"id":245,"date":"2023-06-16T11:11:00","date_gmt":"2023-06-16T11:11:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.connectingrod.it\/web\/?p=245"},"modified":"2026-04-17T21:11:04","modified_gmt":"2026-04-17T21:11:04","slug":"24-ore-di-le-mans-2023-gara","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.connectingrod.it\/web\/2023\/06\/16\/24-ore-di-le-mans-2023-gara\/","title":{"rendered":"24 ore di Le Mans 2023 &#8211; Gara"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-center has-small-font-size wp-block-paragraph\"><span lang=\"IT\" style=\"font-size: 12pt; white-space: normal; font-family: Calibri, sans-serif;\"><a style=\"color: rgb(149, 79, 114);\" href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20240521073933\/https:\/www.connectingrod.it\/apri_news.asp?id_news=272&amp;lingua=it\"><b><i><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Verdana, sans-serif; color: black;\">Ferrari, oltre il Pilota Fantasma<\/span><\/i><\/b><\/a><\/span><span style=\"font-family: -webkit-standard; font-size: medium; white-space: normal;\"><\/span><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Ferrari ha posto termine al suo digiuno da Le Mans con una vittoria tanto perentoria quanto inattesa.&nbsp;&nbsp;Che il prototipo messo in pista dal cavallino rampante fosse particolarmente raffinato era cosa assodata ma, che si dimostrasse cos\u00ec efficace ed affidabile gi\u00e0 alla prima partecipazione alla classica della Sarthe, questo era tutt\u2019altro che prevedibile. Ed invece le rosse 499P hanno letteralmente dominato la gara, prendendosi anche il lusso di recuperare dopo essere state attardate. \u00c8 successo alla vettura vincitrice con l\u2019equipaggio Pier Guidi-Calado-Giovinazzi, insabbiata nelle prime ore della notte a seguito di un\u2019uscita di pista occorsa all\u2019altezza del Karting per evitare una GT finita in testacoda, cos\u00ec come alla vettura gemella, quinta sotto la bandiera a scacchi che, dopo una lunga sosta ai box a causa di un problema al sistema di raffreddamento dell\u2019ERS, ha ripreso la gara di gran carriera, finendo con l\u2019ottenere anche il giro pi\u00f9 veloce. Una vittoria che segna il ritorno di un marchio prestigioso e che, al tempo stesso, permette alle gesta del cosiddetto pilota fantasma, di godersi il meritato riposo. In pochi forse lo ricordano ma l\u2019ultima vittoria a Le Mans della Ferrari era quella del 1965, contraddistinta dalla partecipazione \u201cnon autorizzata\u201d di Ed Hugus in aiuto della coppia vincitrice Rindt-Gregory. A suo stesso dire, il pilota americano aveva sostituito per due ore i piloti ufficiali durante la pioggia notturna, stante l\u2019impossibilita di trovare il pilota austriaco e il rifiuto di Gregory di guidare in condizioni tanto proibitive. Un dubbio che, seppur simpatico, aveva finito con lo sminuire l\u2019ultima vittoria Ferrari, rea di non aver rispettato all\u2019epoca il regolamento e che finalmente trover\u00e0 riposo le pagine degli annali dell\u2019endurance.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Grande sconfitta, ovviamente, la Toyota, vincitrice delle ultime cinque edizioni e gran favorita della vigilia, sulle cui prestazioni ha probabilmente pesato troppo il BoP previsto per Le Mans. Le GR010 hybrid giapponesi si sono portate in testa nel corso dei primi giri ma hanno presto subito il ritorno non solo delle Ferrari, ma anche delle altre contendenti. Nel corso delle prime ore, alcune scelte strategiche hanno poi rallentato i due equipaggi, uno dei quali \u00e8 stato costretto al ritiro nelle ore notturne a causa di un tamponamento da parte della Alpine di Rojas.&nbsp;&nbsp;La vettura rimasta in corsa ha allora ingaggiato un bel duello con la Ferrari vincitrice, arrendendosi soltanto nelle ultime due ore di gara a causa di un\u2019uscita di pista di Hirakawa ad Arnages, che tuttavia non ha impedito di conquistare il secondo posto. Certo le vetture nipponiche non sono state aiutate, come gi\u00e0 evidenziavamo, dal BoP che le ha costrette a prendere il via con 37 kg di zavorra, e su questo \u00e8 necessaria una profonda riflessione, ma non si pu\u00f2 non osservare la propensione alla sconfitta del marchio dei tre ovali non appena si presentino, cosi come avvenuto quest\u2019anno, avversari blasonati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">S\u00ec, perch\u00e9 va detto, questa e stata una Le Mans nella quale nessun marchio della classe regina ha sfigurato: al comando si sono alternate tutte le contendenti, o quasi, dimostrando che i risultati delle prime tre gare del campionato e delle sessioni di prova, erano stati, almeno in parte, fuorvianti. Ha convinto la Cadillac, con le due vetture di punta finite terza e quarta, dopo aver condotto nelle prime ore di gara, a dimostrazione dell\u2019ottimo lavoro fatto dalla Dallara. Forse, nonostante gli 11 kg di zavorra, con qualche errore in meno da parte dei piloti avrebbero potuto anche fare di pi\u00f9. Ha addirittura sorpreso la Peugeot, incredibilmente consistente nelle prime undici ore, tanto da prendere la testa in seguito all\u2019uscita di pista della Ferrari vincitrice. Anche in questo caso qualche responsabilit\u00e0 va imputata ai piloti, ma \u00e8 pi\u00f9 costruttivo concentrarsi sui progressi fatti piuttosto che sugli errori commessi anche se, non si pu\u00f2 negare, il bilancio alla fine del primo anno agonistico della 9&#215;8 non possa che essere definito deludente. Meno positiva la prova delle Porsche, dalle quali ci si attendeva francamente di pi\u00f9, soprattutto dal punto di vista dell\u2019affidabilit\u00e0. Contro tutti i pronostici la pi\u00f9 competitiva e risultata la quarta vettura, iscritta dal team Jota, addirittura prima dopo alcune ore di gara, nonostante essere stata costretta a partire dal fondo dello schieramento a causa di problemi al sistema ibrido sofferti durante le qualifiche. A&nbsp;tradire il team sponsorizzato Hertz, l\u2019inesperienza del pilota&nbsp;Yifei Ye, finito tristemente a muro all\u2019altezza del Karting, sul quale forse la squadra tedesca dovrebbe porsi pi\u00f9 di una domanda. Le tre ufficiali hanno invece dato vita ad una bella battaglia con le avversarie pi\u00f9 accreditate, per poi patire problemi tecnici che le hanno estromesse dalle posizioni di testa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qualche parola anche sulle Glickenhaus che, in quella che potrebbe essere l\u2019ultima apparizione a Le Mans, hanno condotto una gara molto attenta, finendo con il conquistare addirittura il sesto e settimo posto finali: un risultato che ripaga il produttore cinematografico di tutti gli sforzi profusi in questi anni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pronostico totalmente stravolto in P2, dove a vincere e stata l\u2019Oreca iscritta dal team Inter Europol con l\u2019equipaggio&nbsp;Smiechowski-Costa-Scherer, tutt\u2019altro che competitiva durante le qualifiche. In gara, tuttavia, ha subito imposto un ritmo consistente che le ha permesso, insieme ai guai altrui, di prendere la testa, per conservarla fino alla bandiera a scacchi resistendo alla pressione dei due prototipi del WRT e a quello della IDEC. Proprio quest\u2019ultima, dopo la pole ottenuta gioved\u00ec, \u00e8 stata rallentata da una foratura a tre ore dalla fine che l\u2019ha relegata, ingiustamente, al sesto posto finale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Pronostico totalmente rispettato nella categoria GT, dove la Corvette di Catsburg-Keating-Varrone&nbsp;ha recuperato un ritardo di due giri, accumulato nella prima mezz\u2019ora di gara a causa di un problema agli ammortizzatori anteriori, per concludere al primo posto con un vantaggio di un giro sulle dirette avversarie, Aston Martin e Porsche in primis. La squadra americana \u00e8 stata peraltro protagonista nella giornata di mercoled\u00ec, quando i meccanici sono stati impegnati in una gara contro il tempo per permettere alla Corvette di partecipare all\u2019ora di qualifiche, dopo la brutta botta rimediata da Varrone nel corso della sessione di libere a Tertre Rouge. La supremazia della gialla GT \u00e8 stata a tratti imbarazzante, segnale che qualche errore nel non imporre un Success Ballast da parte dell\u2019ACO c\u2019\u00e8 indubbiamente stato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infine, non pu\u00f2 mancare una critica sull\u2019organizzazione di questa edizione, considerata epocale sia per l\u2019elenco partenti che per l\u2019anniversario che si commemorava.&nbsp;&nbsp;Ed allora dobbiamo ammettere che, se nulla va eccepito sulle attivit\u00e0 organizzate, fossero esposizioni, aste o concerti, la gestione degli spazi del circuito e stata particolarmente lacunosa, lasciata nelle mani di volontari che, pur animati da volont\u00e0 e passione, hanno dimostrato tutti i loro limiti. Certo, il circuito, proprio per le sue dimensioni, presenta immensi problemi gestionali e logistici ma, sarebbe fondamentale iniziare a dividere le vie d\u2019accesso delle macchine da quella dei pedoni, incrementando la costruzione di passerelle, cos\u00ec come bisognerebbe implementare ulteriormente i mezzi di trasporto pubblici che consentissero agli appassionati di raggiungere facilmente il circuito senza ricorrere necessariamente alle automobili.&nbsp;&nbsp;Resta poi aperto l\u2019annoso problema dei parcheggi, ormai saturi e spesso lontani dal circuito, soprattutto per gli addetti ai lavori. Abbiamo personalmente incontrato alcuni medici che prestavano servizio in pista, costretti a parcheggiare a quasi due chilometri dal circuito. Una situazione per la quale l\u2019ACO dovr\u00e0 trovare una soluzione, soprattutto in vista dei prossimi anni, nei quali, visto il rinnovato interesse per la categoria, potremmo avere un pubblico superiore alle 325.000 unit\u00e0 di quest\u2019anno, record peraltro della manifestazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se si critica si deve saper anche apprezzare ed allora va fatto un plauso al tentativo di offrire alla popolazione locale l\u2019occasione di accedere al circuito ad un prezzo calmierato di 60 euro per l\u2019intero week-end. Ovviamente i biglietti a disposizione sono andati a ruba, segno che ad allontanare gli spettatori dagli eventi automobilistici, sono proprio i costi esorbitanti. Un avvertimento che Monza sembra non avere nessuna intenzione di seguire!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ferrari, oltre il Pilota Fantasma La Ferrari ha posto termine al suo digiuno da Le Mans con una vittoria tanto perentoria quanto inattesa.&nbsp;&nbsp;Che il prototipo messo in pista dal cavallino rampante fosse particolarmente raffinato era cosa assodata ma, che si dimostrasse cos\u00ec efficace ed affidabile gi\u00e0 alla prima partecipazione alla classica della Sarthe, questo era [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":364,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"pagelayer_contact_templates":[],"_pagelayer_content":"","ngg_post_thumbnail":0,"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-245","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-corse-moderne"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.connectingrod.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/245","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.connectingrod.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.connectingrod.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.connectingrod.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.connectingrod.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=245"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.connectingrod.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/245\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":346,"href":"https:\/\/www.connectingrod.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/245\/revisions\/346"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.connectingrod.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media\/364"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.connectingrod.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=245"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.connectingrod.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=245"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.connectingrod.it\/web\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=245"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}