{"id":841,"date":"2026-10-21T11:42:27","date_gmt":"2026-10-21T11:42:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.connectingrod.it\/web\/?p=841"},"modified":"2026-10-23T12:02:17","modified_gmt":"2026-10-23T12:02:17","slug":"6-ore-di-barcellona-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.connectingrod.it\/web\/2026\/10\/21\/6-ore-di-barcellona-2026\/","title":{"rendered":"6 ore di Barcellona 2026"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><strong>Scacco matto<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">&#8211;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In un anno funestato da congiuntura economica ed instabilit\u00e0 geopolitica nel Medio Oriente, anche il mondo del motorsport ha dovuto piegarsi alla ragion di stato o forse, sarebbe meglio dire, di campionato. Rinunciare alle corpose provvigioni garantite dai circuiti situati nei paesi arabi ha probabilmente rappresentato una delle pi\u00f9 grandi problematiche cui negli ultimi anni abbia fronteggiato il connubio ACO-Fia, ma certo non si poteva pensare di gareggiare n\u00e9 in Bahrein, dove era prevista l\u2019ultima prova, n\u00e9 in Qatar, dove si sarebbe dovuta recuperare la prima gara di campionato, gi\u00e0 posticipata a fine marzo per le stesse ragioni. Cos\u00ec, come peraltro gi\u00e0 ampiamente anticipato, a fine luglio si \u00e8 optato per lo svolgere le due prove in Europa, identificando i circuiti di Barcellona e Monza come le pi\u00f9 papabili alternative: beninteso, circuiti pi\u00f9 adatti non sarebbero mancati, in particolare per quanto attinente le condizioni meteo ma, trovare autodromi disponibili a meta anno non \u00e8 stato per nulla facile. Certo, una sei ore di Monza l\u20198 di novembre ha creato una certa ilarit\u00e0, soprattutto tra i media italiani che seguono il campionato: c\u2019\u00e8 chi ha scherzato (ma non troppo) sulla sala stampa dell\u2019Autodromo, considerando i lavori di ammodernamento in corso d\u2019opera, chi ha immaginato una gara non sotto la pioggia, non sotto una candida neve, ma addirittura immersa nella terribile nebbia brianzola e chi, con un fondo di umorismo macabro, ha ipotizzato la dipartita di qualche avventato fotografo che, nel tentativo di scattare alle curve di Lesmo ed ignaro dei pericoli del parco, fosse preda di branchi di lupi avvicinatisi con il favore delle tenebre. Tutti tranquilli, l\u2019umorismo resta tale e, ricordiamo, che gli unici lupi presenti nel parco sono quelli che si danno appuntamento a fine maggio nel parco per una affascinante pedalata notturna.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nondimeno, una finale di campionato del Mondo ha il suo fascino perch\u00e9 in teoria e li che si decide il risultato di un\u2019intera stagione a meno che \u2026\u2026. ecco appunto! A meno che!!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 se gi\u00e0 al Fuji la Toyota aveva messo una serie ipoteca sul campionato, a Barcellona, con una splendida doppietta contraddistinta da un dominio in pista a tratti imbarazzante, ha matematicamente vinto la classifica costruttori mettendo al tempo stesso i vincitori della gara Hartley-Hirakawa-Buemi nelle condizioni di conquistare il titolo piloti, forti dei 17 punti di vantaggio sui compagni di squadra, gli unici che ancora nutrono una flebile speranza. Un risultato questo che peraltro andrebbe bene a tutti in casa Toyota, con i due equipaggi che si spartirebbero in modo equo la 24 ore di LE Mans ed il Campionato.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Certo, verrebbe da dire che in questa occasione il Bop non abbia sortito il risultato sperato: raramente negli ultimi tempi si \u00e8 vista una superiorit\u00e0 cos\u00ec marcata: le hypercar nipponiche hanno ben figurato sin dalle prove, dove sono state precedute soltanto dalle Genesis, alla prima Pole Position nella ancor breve carriera in questa categoria, per poi prendere la testa gi\u00e0 dalle prime fasi di gare, svolte su pista bagnata ed allungando man mano che la pista si asciugava. A nulla sono valse le neutralizzazioni dietro alla Safety car occorse durante la gara: ad ogni ripartenza il ritmo delle GR10 non \u00e8 stato replicabile da qualunque avversario, prime tra tutte le Ferrari, a loro volta pi\u00f9 veloci degli altri avversari. Fuoco-Molina-Nielsen hanno occupato stabilmente il terzo posto, conquistando senza troppi affanni il terzo gradino del podio mentre il ritrovato terzetto Kubica-Ye-Hanson ha dovuto accontentarsi del quinto posto a causa di un poco felice pit-stop finale, che lo ha costretto alle spalle della Cadillac di Aitken-Bourdais-Bamber, equipaggio che, pur senza vittorie, ha realizzato il maggior numero di punti nelle ultime quattro prove del campionato, alle spalle dei sol\u00ee capiclassifica. La Cadillac resta una hypercar nata molto bene nella versione 2026 e nelle ultime prove lo ha dimostrato andando ad occupare costantemente le parti pi\u00f9 nobili della classifica. Non ha demeritato neppure la Alpine, che ha raccolto davvero poco ma che \u00e8 stata a lungo a battagliare per le posizioni nobili della classifica. Per la squadra francese non si tratta certo di un bel periodo: dal Fuji sono trapelate voci pi\u00f9 che attendibili relativamente il naufragio delle trattative di vendita con Geely e le probabilit\u00e0 di rivedere le A480 in pista il prossimo anno si fanno sempre pi\u00f9 contenute. Ha raccolto invece pochino la Aston Martin, complice un uscita di pista del proprio equipaggio di punta e ancor meno la Genesis, di cui abbia gi\u00e0 accennato. L\u2019incredibile Pole del sabato non \u00e8 stata confermata nei ritmi della domenica, dove le due hypercar arancioni si sono state rapidamente mimetizzate nel gruppo, non dando pi\u00f9 notizia di s\u00e9 e finendo fuori dai punti. A deludere \u00e8 stata la BMW, ipoteticamente la compagine che doveva sfidare Toyota per il titolo. Le due vetture tedesche non hanno invece mai trovato un ritmo accettabile rimanendo sempre lontane dalle posizioni di testa ed i pochi punti conquistati sono apparsi pi\u00f9 un regalo che un risultato meritato. Poco da dire invece su Peugeot, ormai impegnata nell\u2019evoluzione 2027 della propria vettura che, come va ricordato, e resa possibile dagli Evo Jokers concessi straordinariamente dalla federazione. I due equipaggi francesi hanno fatto la consueta gara di conserva, tentando di raggiungere senza troppi danni (ma ahime anche senza punti) la bandiera a scacchi di questo ennesimo calvario.&nbsp;&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno sguardo alla GT3 che, cos\u00ec come per le hypercar, ha avuto un dominatore, la Porsche del The Bend Manthey, con l\u2019equipaggio Pera-Lietz-Shahin che ha regalato al marchio tedesco il primo successo stagionale, rilanciandosi anche per una non semplice vittoria in campionato. Alle loro spalle e giunta la Mclaren del Garage 59 gi\u00e0 vincitrice a Spa con Au-Kirchhofer-Fleming e la BMW del WRT, gi\u00e0 vincitrice ad Imola con Mcintosh-Harper-Thompson, mentre i leader della classifica del TF Sport continuano a non convincere, gestendo i punti di Le Mans per tentare di conquistare il titolo. A Monza partiranno largamente favoriti ma certo non pare il titolo piu meritato di sempre da parte della compagine Corvette.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Concludiamo con un\u2019osservazione doverosa. Che la cancellazione delle due tappe asiatiche abbia comportato una mancata iniezione di denaro per l\u2019organizzazione del WEC, che fa dei contratti con quei paesi un vero e proprio caposaldo del proprio bilancio non dovrebbe stupire nessuno. Quanto per\u00f2 ha colpito gli addetti ai lavori nel corso del fine settimana catalano \u00e8 stato il livello davvero sommesso che ha accompagnato un evento di questa importanza. Poca pubblicit\u00e0 fuori dall\u2019autodromo ed in citt\u00e0, cosa che non ha per\u00f2 impedito a 55.000 appassionati di assieparsi sulle tribune dell\u2019autodromo, nessuna categoria di supporto, con il venerd\u00ec attivo per due sole sessioni di prove libere ed il sabato \u201criempito\u201d suddividendo le prove delle GT da quelle delle Hypercar e addirittura pettorine per commissari e fotografi riciclate dal Qatar. Forse per un evento di questa portata sarebbe comunque lecito attendersi qualche sforzo in pi\u00f9, soprattutto per salvaguardarne l\u2019immagine. In controtendenza \u00e8 stato l\u2019aumento del numero di delegati FIA presenti in pista rispetto al passato che, a pensar male, potrebbe essere risultato del nuovo accordo stipulato tra FIA e ACO. Sar\u00e0 interessante osservare nei prossimi mesi come evolveranno i rapporti di forza tra le due strutture ma, ne sono quasi certo, quanto visto a Barcellona ne \u00e8 stato un evidente segnale.<strong><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\">&#8211;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><em><a href=\"https:\/\/www.connectingrod.it\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/2026_6hoursBarcelona_Classification_Qualifying.pdf\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.connectingrod.it\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/2026_6hoursBarcelona_Classification_Qualifying.pdf\">Risultati Qualifiche<\/a><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><em><a href=\"https:\/\/www.connectingrod.it\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/2026_6hoursBarcelona_Classification_Race.pdf\" data-type=\"link\" data-id=\"https:\/\/www.connectingrod.it\/web\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/2026_6hoursBarcelona_Classification_Race.pdf\">Risultati Gara<\/a><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center wp-block-paragraph\"><em><a href=\"https:\/\/www.connectingrod.it\/web\/6-ore-spa-francorchamps\/\">Galleria fotografica<\/a><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scacco matto &#8211; In un anno funestato da congiuntura economica ed instabilit\u00e0 geopolitica nel Medio Oriente, anche il mondo del motorsport ha dovuto piegarsi alla ragion di stato o forse, sarebbe meglio dire, di campionato. 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