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6 ore di Imola 2026

Toyota al … 50%

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Doveva essere il week-end della Ferrari, campione del mondo in carica e vincitrice delle ultime tre edizioni della 24 ore di Le Mans, ed invece a trionfare nella prima gara del campionato WEC 2026 e stata la Toyota con la rinnovata Tr010 Hybrid. Una vittoria, addirittura la cinquantesima in cento gare disputate, che certo deve molto agli sviluppi effettuati in casa Toyota nel corso dell’inverno, che hanno portato notevoli miglioramenti dal punto di vista della trazione e del consumo degli pneumatici, ma anche ad una perfetta strategia di gara che ha messo in scacco le avversarie, in particolar modo le vetture di Maranello. E se a vincere e stato l’equipaggio Hartley-Hirakawa-Buemi, a confermare il potenziale della vettura ha pensato la vettura gemella, giunta terza al traguardo dopo una prestazione in prova ed una partenza non proprio entusiasmanti. Due condizioni che nelle nuove gare di durata, sempre piu incentrate su di un ritmo di gara massacrante, potevano davvero condizionarne il risultato finale. Ed invece, la possibilità di arrivare a percorrere tre stint di gara con gli stessi pneumatici, ha permesso anche alla seconda Toyota di recuperare agevolmente sugli avversari, arrivando addirittura a battagliare con la Ferrari di Calado-Pier Guidi-Giovinazzi, autrice della Pole Position e giunta infine seconda al traguardo. Le vetture del cavallino rampante non hanno certo demeritato, veloci sin dal prologo svoltosi in via del tutto eccezionale a Imola, dopo il forzato annullamento della prima prova, prevista in Quatar, a causa delle vicende belliche che stanno interessando l’area del golfo. Forse è mancata un po’ di fortuna o forse un po’ di coraggio strategico, soprattutto su di una pista nella quale i sorpassi risultano sempre ostici, ma dal punto di vista delle prestazioni la 499P rappresenta tutt’ora una sicurezza. Per quanto visto sul Santerno, la lotta per il successo di questa stagione dovrebbe limitarsi a questi due marchi, con gli altri a fare da comprimari, salvo sorprese legate a modifiche del BoP, che da quest’anno non verrà peraltro comunicato: BMW, Cadillac e Alpine hanno offerto una prestazione di indiscutibile consistenza ma non hanno dato l’impressione di potersi inserire nella lotta per il successo, mentre Peugeot e Aston Martin hanno sofferto distacchi più importanti. Il marchio del gruppo Stellantis ha peraltro dichiarato di voler proseguire l’impegno nel WEC nei prossimi anni ma, alla luce di queste prestazioni insoddisfacenti, questa dichiarazione di intenti potrebbe ben presto rappresentare lettera morta. Discorso a parte va fatto per ma Genesis Magma: i coreani pare stiano spendendo una mole di denaro non indifferente sul progetto hypercar ma non pare abbiano fretta eccessiva: a Imola i due prototipi si sono limitati a macinare kilometri senza cercare prestazioni velocistiche di interesse, che peraltro al momento potrebbero non essere raggiungibili.

Uno sguardo anche alla categoria GT, dove la lunga lotta tra la McLaren di West-Gerhsitz-Goethe e la Corvettedi Catsburg-McDonald-Edgar si è conclusa a mezz’ora dalla bandiera a scacchi, quando la berlinetta inglese ha dovuto alzare bandiera bianca. Ironia della sorte a vincere è stata la BMW di Harper/Thompson/McIntosh, abilissima a sfruttare l’ultima sosta per passare al comando e precedere di poco la berlinetta americana. Sul gradino del podio più basso e salita la Porsche di Shahin-Pera-Lietz, autrice di una bella rimonta.

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Risultati Qualifiche

Risultati Gara

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